ciclofficina

mi sono pian piano trasferito dallo scantinato buio e polveroso in cui lavoravo prima e ho preso possesso di una parte del garage, fingendo di non cogliere gli sguardi contrariati di mio suocero (in fin dei conti è casa sua): per tenerlo buono, gli ho promesso una bicicletta tutta per lui (in foto è quella sul trespolo).

in primo piano ci sono invece gli altri telai in lavorazione: la viner destinata a singlespeed da città per un amico, la rauler da fissare (in effetti la sto tirando un po' per le lunghe) e una bianchi sulla quale al momento non ho progetti.

scrap rats

ho terminato la bicicletta di mia moglie (in tempo per la gita di pasquetta!): ho montato un cambio completo anteriore-posteriore, sennò alla prima salita lei mi uccide :-)

il telaio è di recupero, così come tutta la componentistica (a parte la sella: nonostante il mio appello non sono arrivate donazioni).

un grosso grazie va comunque alla mia bootleg, che si è lasciata smembrare e ha generosamente donato svariate sue parti: il nome scrap rats è ovviamente un omaggio - l'ennesimo - alla progenitrice/donatrice. prima o poi dovrò dedicare un post anche a lei.

questa l'immancabile scheda tecnica:
- telaio mtb-lady in acciaio (con tubo verticale accorciato per rubare un paio di cm in altezza)
- componentistica originale: serie sterzo (revisionata), attacco manubrio, cambio anteriore e posteriore shimano sis, catena, tubo sella e collarino
- movimento centrale assemblato (egregiamente) con parti di svariata provenienza
- ruote, coperture, guarnitura, pedali, freni v-brake e leve freno, comandi cambio revoshift, piega e manopole avanzati dalla bootleg
- portapacchi da sitibàic
- sella selle italia lady nuova

filo di ferro

bastano 15 cm di filo di ferro per costruire un utensiletto estrememente pratico: si piegano a U le due estremità e si ottiente un attrezzo che permette di rimagliare comodamente la catena senza che questa scappi via tra le mani mentre si reinserisce il perno.

cambio cambio

cercavo un comando separato shimano per cambio a 7 velocità - tipo rapidfire - per sostituire i comandi revoshift della bootleg, che reputo orribili, ma non si trova: è fuori produzione. le alternative sono il comando a 8 velocità o i comandi integrati nelle leve freno (ancora più orribili). provvisoriamente ho ripiegato su un vecchio comando di recupero un po' malconcio.

ieri sono stato da un sivende per cercare qualcosa di meglio, e lui mi ha detto: chettifrega, con 20 euro metti una cassetta da 8 pignoni. io gli ho gentilmente fatto notare che non voglio 8 pignoni, dato che 7 sono già più di quelli che mi servono; e poi desidero solo cambiare i comandi, non i comandi + i pignoni + il corpetto ruota libera + la catena.
e lui mi fa: appunto, spendi meno se compri una bici nuova.
ma vaffanculo, va'.

con testa / senza testa

assemblando bici può capitare di dover far convivere componenti di diverse "generazioni" e comunque basati su diversi standard tecnici o dimensionali.
nel caso dell'attacco manubrio è possibile montarne uno di nuova concezione - per cannotto e serie sterzo aheadset - su una classica forcella filettata da 1 pollice (o da 1 e 1/8). basta utilizzare questo adattatore a expander al posto della classica pipa: si trova a partire da 5 euro, inclusi gli adattatori per i diversi diametri del tubo forcella e dell'attacco.

cicloabatjour

in un armadio in soffitta - tra le vecchie cose di mia moglie - ho trovato questa singolare lampada da tavolo, di cui ignoro la provenienza.
me ne sono ovviamente subito appropriato e l'ho piazzata in bella mostra nel mio studio.

guarnitura e rondelle

il primo semplice passo da fare per essenzializzare la bici è far fuori il cambio anteriore, di cui sono ormai inutilmente dotate anche le bici da passeggio: se non si fanno grandi salite o escursioni sui sentieri di montagna non serve a nulla.
quindi via il deragliatore anteriore, il comando e il relativo cavo e via le corone supplementari (tutti ammenicoli in meno).

per non dover acquistare delle boccole di serraggio apposite per corona singola, è sufficiente inserire degli spessori: vanno benissimo delle rondelle di ottone (come quelle che si mettono nei cardini delle porte): pochi centesimi e la guarnitura è a posto.

se si vuole conservare il cambio posteriore e sfruttare più rapporti possibili (si arriva tranquilli a 6, il 7° ci sta anche se un po' tirato) è consigliabile montare la corona internamente alla guarnitura, in modo da avere una linea di catena accettabile anche quando si usano i pignoni più grandi (che solitamente sono destinati all'accoppiamento con le corone interne), evitando una eccessiva torsione della stessa.
si può provare montando la corona e le rondelle in posizioni diverse, fino a trovare la soluzione più adatta.