lamerica
la faccenda è questa: in italia il mercato dei "pezzi" di bici è stitico e la roba costa cara. allora uno fa un giro in rete e scopre che negli states c'è un mercato florido, che ci si trova di tutto e a prezzi interessanti; aggiungiamo che il dollaro è in caduta libera e pare di far spesa nel paese di bengodi.
invece.
nel momento in cui il pacchetto arriva sull'italico suolo e finisce tra le mani dei doganieri, ecco che su un valore di 40,15 euro gravano:
- 11 euro di costi doganali e postali (tra cui la non meglio precisata voce "dau")
- 6,5% di dazio
- 20% di iva (calcolata anche sul dazio: la tassa sulla tassa)
totale: 22,16 euro che si sommano a 8 euro di spese di spedizione, ovvero un incremento del 75% circa sul prezzo d'acquisto.
conclusioni: o la merce che adocchiamo oltremare costa la metà rispetto al mercato nazionale o è meglio lasciar perdere.


