london calling
oggi parto per londra: mi aspetta il GBBF.
buone pedalate e buone bevute a tutti.
oggi parto per londra: mi aspetta il GBBF.
buone pedalate e buone bevute a tutti.
pubblicato il
6.8.08
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domani parto. mica un gran che, capiamoci, giusto una settimana al fresco per ricaricare le pile.
vado in valle d'aosta, dove dovrò riuscire a concentrare in 7 giorni:
- visite turistico-culturali con la moglie
- passeggiate con il cane
- trekking
- qualche buona mangiata (e bevuta)
- un paio di discese in gommone sulla dora baltea (per la gioia del bambino che è in me)
- una giusta dose di cazzeggio steso sotto un albero o in mezzo a un prato
- qualche giocata a volano (che vacanza è senza il volano?)
- shopping enogastronomico
- (last but not least) un po' di sane pedalate a zonzo per la valle
'azz, sarà più dura che lavorare.
pubblicato il
6.7.07
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tra le varie cose che mi hanno per un po' tenuto lontano dai miei rottami (e da questo blog) c'è l'arrivo in famiglia di oleg (il bel soggetto in foto), raccolto per strada in condizioni spaventose: tra controlli sanitari, tolettature e addestramenti mi sta impegnando non poco (ma ne vale la pena!).
mi si presenta ora il problema di come conciliare le mie scorrazzate in bici con le sue passeggiate quotidiane.
la prova guinzaglio è stata un disastro: quando fiuta una traccia il buon oleg tira come un bue, con conseguenti paurosi sbandamenti e altissima probabilità di rovinose cadute.
curiosando in rete ho trovato questo aggeggio (si chiama walky dog) che viene proposto come soluzione ottimale: ma non credo che risolva il problema. e poi rimane il fatto che in italia il codice della strada vieta di condurre cani al guinzaglio in bicicletta.
considerando che l'ipotesi portapacchi+cesto è nel mio caso impraticabile (15 chili di pelosa vivacità sarebbero ingestibili), l'unica alternativa che mi viene in mente è quella del carriolino da trainare (come quelli che si usano per i bambini, non so come si chiami). ma anche questa soluzione non mi piace: poco pratica, pericolosa sulle strade strette delle mie parti, sicuramente faticosa.
concludendo: in vista delle vacanze - che intendo trascorrere in compagnia tanto della bici quanto del cane - devo risolvere questo problema. si accettano consigli.
pubblicato il
25.6.07
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questo è il frontespizio di un pieghevole che ho trovato oggi in cartoleria: pubblicizza il rock monster cross, manifestazione patrocinata da ben due amministrazioni comunali.
il programma include gare di motocross all'interno di un'area verde pubblica, concerti rock, stand gastronomici con "ottima birra e vino" e l'imperdibile concorso miss maglietta bagnata. il tutto ovviamente sotto l'egida dell'immancabile multinazionale della birra.
il trinomio gnocca-alcol-motori funziona sempre: in questo caso ha pure la benedizione dell'ente pubblico.
e siccome nulla accade per caso, ironia della (amara) sorte vuole che i due comuni interessati siano: uno quello di residenza del sedicenne che sì è schiantato in moto poco tempo fa, l'altro quello in cui l'incidente ha avuto luogo.
per la cronaca, il ragazzino è poi deceduto. beviamoci su.
pubblicato il
30.5.07
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al mio paese ci sono due strade. due. il resto è stradine, viottoli e carraie.
inutile dire che laddove le due strade si incrociano c'è un semaforo. e c'è il caos. ovvero colonne d'auto, strombazzamenti e guidatori incazzosi. c'est la vie.
oggi, tornando a casa, mi son fermato a comprare un mazzo di cipollotti per farmi un bel pinzimonio e una volta ripartito mi son trovato a dover attraversare la strada in prossimità dell'incrocio.
una nano-biondazza-ossigenata, ferma in colonna, stava col suo mercedes nero sulle strisce pedonali, mentre un'eroica ottantenne col bastone cercava di insinursi tra il chilometrico cofano della sua bara ambulante e il culo del furgone che la precedeva.
son passato anch'io, facendo attenzione a non scalfire coi pedali della bootleg il paraurti della merdacess, poi mi sono accostato al finestrino e ho fatto gentilmente notare alla biondazza che sotto la sua cazzo di macchina ci stavano le strisce. e lei mi fa (letterale): "la vecchia è passata lo stesso, dovevo fermarmi là in fondo???"
dove "là in fondo" significava fermarsi un metro e mezzo prima.
mi sono limitato a darle della cafona incivile.
l'ottuagenaria, che col suo passo incerto aveva intanto "divorato" altri dieci metri, rideva sotto i baffi.
oggi mi son fatto una nemica, ma anche un'amica. coi baffi :-)
pubblicato il
8.5.07
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in un armadio in soffitta - tra le vecchie cose di mia moglie - ho trovato questa singolare lampada da tavolo, di cui ignoro la provenienza.
me ne sono ovviamente subito appropriato e l'ho piazzata in bella mostra nel mio studio.
pubblicato il
1.4.07
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informazioni e materiale: m'illumino di meno
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pubblicato il
8.2.07
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