proposta indecente

riprendo dal post precedente: facciamo una prova, facciamo il mese dell'automobile.
un mese all'insegna della totale deregulation urbana, in tutta italia: libero accesso motorizzato a città e centri storici, abolizione di sensi unici, corsie preferenziali, ztl, strisce blu, limitazioni, targhe alterne, parchimetri, ecopass e quant'altro.

volete la giungla? eccola.

tutti in centro con la macchina, sissignore! venite tutti, fate quel cazzo che vi pare: infilatevi in colonna ai cinque all'ora, parcheggiate sui marciapiedi, sgommate sulle piste ciclabili, sfogatevi sgasando ai semafori, fate a portellate per un posto in doppia fila, intonate un concerto di clacson, illuminate la città con le vostre quattrofrecce-tornosubito, sfruttate finalmente il bullbar cromato per sradicare fioriere e ribaltare panchine...

un mese.
poi dopo ne parliamo.

apocalypse now


questa è un'inserzione apparsa oggi - a pagina intera - su il giornale di reggio emilia.

i commercianti del centro storico sono scesi in guerra contro l'amministrazione comunale, rea di impedire l'accesso agli automobilisti. i simpatici esercenti chiedono di rimuovere il vigile elettronico, ovvero quell'aggeggio che pizzica i furbetti che ignorano il divieto di accesso alle ztl.
notabene: questi chiedono non di rimuovere i divieti, ma più pragmaticamente di non multare chi li ignora. fantastico.

chiedono inoltre che non vengano pedonalizzate alcune vie ancora auto-accessibili e che i parcheggi interni ai viali di circonvallazione, giustamente a pagamento (dato che ce ne sono di gratuiti a poca distanza), divengano a sosta libera. infine acclamano a gran voce la costruzione di un nuovo parcheggio sotterraneo nella centralissima piazza dei teatri.

notabene (2). il centro storico di reggio emilia misura - lungo il suo asse maggiore - circa 1 chilometro, da porta san pietro a porta santo stefano: 15 minuti a piedi, 3 minuti in bicicletta, ed è ottimamanete servito da parcheggi scambiatori e autobus (gratuiti!).

notabene (3). il parcheggio ex caserma zucchi, l'unico all'interno della circonvallazione, non è mai pieno (tranne forse al sabato pomeriggio), così come restano semideserti i nuovi parcheggi scambiatori al centro volo e piazzale europa. a che servirebbe un altro parcheggio sotto i teatri? forse che i motivi per cui i reggiani non vanno in città siano da cercare altrove?

possiamo infatti imputare molte colpe al comune e alla provincia di reggio emilia in merito alla "morte" del centro storico: in 15 anni sono spuntati 7 centri commerciali a ridosso della città (e altri sono già in progetto), le nuove multisala hanno costretto alla chiusura i cinema dellla città, la viabilità suburbana è caotica e mal gestita, i mezzi pubblici extraurbani scarseggiano, manca una degna politica delle abitazioni (mercato degli affitti fuori controllo), non c'è una vera progettualità urbanistica e l'edilizia (intesa come comparto economico) spadroneggia portando a una costante e incontrollata crescita urbana.

ma questi fan la guerra per qualche viuzza chiusa al traffico: che dire, io li accontenterei.
togliamo i divieti, massì, porte aperte a tutti: venite, correte in centro, gipponi e smartine, suvvetti e scooterozzi, urbanveicolati e furgodotati.
poi però voglio vedervi muovere, parcheggiare e uscire. se ci riuscite.

auto blu

ieri pomeriggio ero in centro a parma. bella città, molto più di reggio emilia, dove alcune vie centralissime si sono (per ora) salvate dall'invasione di negozi grandifirme-tuttiuguali: così si posson ancora trovare negozietti semplici e dal sapore antico, coi loro banconi di legno segnati dal tempo: una torrefazione vera che vende solo caffé, il caro vecchio barbiere (quello vero, con le poltronazze in pelle, il lavandino, i mobili in formica, il pennello da barba e il vecchietto che abita al piano di sopra e scende a legge il giornale e far due chiacchiere), la gastronomia con la trattoria nel retrobottega. tutto a due passi da piazza garibaldi e dal teatro regio.

proprio davanti al teatro regio stazionavano una serie di mercedes nere. erano 6-7, in piena area pedonale, parcheggiate a doppia fila (e dire che c'è un parcheggio multipiano a poco più di cento metri). tre, pur non avendo nessuno a bordo (nemmeno l'autista) avevano il motore acceso. si sa mai che il politocozzo di turno prenda freddo quando esce da teatro (prova generale di un'opera teatrale: almeno un centinaio di persone in diligente attesa per avere l'ingresso omaggio, ma gli omini mercedes-muniti non credo abbiano fatto la fila).
il tutto sotto l'attento occhio vigile di due pattuglie della polizia municipale. si sa mai che qualche villico a piedi sia d'intralcio alle manovre delle onorevolissime autoblu.

di nuovo: che paese di merda.

biciclette blu

questo qui in foto è il ministro per gli affari sociali del governo olandese.
non è una foto promozionale: lui al lavoro ci va in bicicletta, tutti i giorni.
ed è un ministro, mica cazzi.
però niente auto blindata con autista, niente scorta e pattuglie sgommanti a sirene spiegate, niente auto ferma in seconda fila a motore acceso in centro storico. una bicicletta e via.

ecco. quando vedrò i miei rappresentanti del popolo, i miei parlamentari, ministri e sottosegretari, assessori e consiglieri spostarsi così, leggeri e semplici e rispettosi degli altri cittadini, solo allora potrò prendere sul serio le cose che dicono.

ma loro no. loro mettono gli ecoticket (per il popolino, 'ché loro sono esenti), le ordinanze euro 0 e 1 e 2 e via così, fanno rottamare le auto nuove, dicono "usate la bici e i mezzi pubblici", parlano di ambiente-mobilità-bal-bla, ma col cazzo che rinunciano al loro personalissimo corteo blindomotorizzato.

che paese di merda.

snowman

erano anni (decenni?) che non facevo un pupazzo di neve... ma questa mattina, dopo aver spalato neve per due ore, ho guardato quel mucchio lì e ho pensato mo' faccio er pupazzo. et voilà, the snowbiker!
(oh, quella sulla testa è una guarnitura campagnolo corsa, mica cazzi, eh?).